Forex per tutti ma non per tutti

April 9th, 2013

Il forex viene spesso additato come una delle fonti di guadagno on line tra le più sicure e redditizie, accessibile praticamente a tutti. Quanto c’è di vero in questa affermazione? da qui il titolo di Forex per tutti ma non per tutti, perché all’affermazione di cui sopra bisognerebbe aggiungere che è adatta a tutti coloro che sono dotati di un minimo di buona volontà, che si concretizzi in impegno e volontà di apprendere e di applicarsi.

Il Forex, o meglio il forex trading online da come viene presentato, spesso viene considerato al pari di una scommessa, e non c’è approccio più sbagliato se si ha l’intenzione di non perdere tempo e denaro. Per guadagnare con il Forex è necessario dotarsi di una strategia vincente, in grado di sapersi adattare alle varie situazioni, che sia comunque collegata al livello di esperienza e di apprendimento di ciascun traders.

Chi invece non ha voglia di applicarsi oltre un certo livello, più che il trading forex classico, dove le scelte di investimento spettano inevitabilmente al trader, bisognerebbe optare per le nuove modalità di trading collegate alla nascita del community forex, come ad esempio con la piattaforma del broker Zulu trade che seguendo i segnali dei principali traders a livello mondiale circoscrive le scelte dei traders solo alla somma da investire e a quale trader professionale o di alto livello ispirarsi, replicando le loro scelte in modo automatico.

 

Usare i comparatori per i prestiti online: consigli

March 23rd, 2013

La stretta creditizia che da oltre un anno è stata globalmente messa in atto dalle banche italiane ha complicato anche la fase di ricerca di finanziamenti e prestiti dotati di una particolare convenienza. Tuttavia specialmente se lo detta la necessità, demordere dal ricercare la soluzione più conveniente, o per alcune situazioni particolari, più fattibile, è sempre un errore,  vale la pena spendere un po di tempo nella ricerca e nella comparazione delle differenti proposte.

In questo ambito c’è l’aiuto più che concreto dato dai comparatori di finanziamenti, dove bisogna solo avere le idee chiare sulle caratteristiche che deve avere il prestito ricercato, poiché una buona compilazione di vari campi, permette di indirizzare la ricerca dove necessario, senza rischiare di girare a vuoto. Ma si tratta solo di inserire in pratica a cosa serve il finanziamento e se si preferiscono delle caratteristiche piuttosto che altre.

Quindi nella comparazione bisogna confrontare come dato immediato il tan e il taeg, ma bisogna anche controllare altri aspetti che possono effettivamente costituire l’elemento di scelta principale: la possibilità di ottenere il prestito anche se non si è in possesso di un curricula creditizio immacolato, oppure se cìè la presenza di una copertura assicurativa a buon mercato in caso di mancato rimborso, o la possibilità di modificare il piano di rimborso, il tipo di tasso, o saltare alcune rate se si verificano determinate condizioni.

 

L’euro sempre più in discussione

March 15th, 2013

I dati macro di questa settimana hanno creato una situazione molto instabile soprattutto per il dollaro americano e la valuta unica. ma mentre per il dollaro le difficoltà sono derivate soprattutto da alcune affermazioni fatte dalla Fed, per l’euro la situazione è più complicata, proprio perché l’unità tanto acclamata è proprio quella che in questo momento manca. Come dimostra la rotta di collisione tra francia e germania, dove la prima si oppone sempre più fermamente all’eccessiva austerità dei conti che in questo momento di crisi stanno acutizzando i problemi interni, e la seconda che invece è pronta a varare un mini programma di tagli per dare il buon esempio o forse più uno schiaffo morale a quei paesi poco virtuosi, come l’Italia.

In casa nostra le buon notizie tardano ad arrivare, ed anzi è proprio l’impegno verso l’eurozona che pesa in modo pesante sul bilancio pubblico. L’ultimo dato in particolare sul debito pubblico dice chiaramente che dopo una flebile e appena percettibile discesa, è tornato a salire , siamo nuovamente sopra il tetto dei 2000 miliardi, ed è stato messo a  segno un altro record negativo, dal momento che è stata toccata la soglia di  a 2.022,7 miliardi di euro.

Tra le voci che pesano maggiormente c’è stato il contributo al Fondo salva stati, del quale l’Italia non ha fatto richiesta né accesso, ma come finanziatore è in cima alla lista dei vari Paesi europei. Tutto questo infatti si è verificato in una situiazione di continui tagli tranne le spese militari, e un ulteriore aumento delle entrate fiscali con il fisco che ha visto salire le entrate a gennaio del 2,3% con un gettito di 34 miliardi di euro.

 

Sempre meno prestiti per le famiglie

March 8th, 2013

E’ arrivato un nuovo rapporto da parte della Banca di Italia, che non lascia intravvedere spiragli di miglioramento, per quanto riguarda la situazione economica della famiglia media italiana, che vede crescere le proprie difficoltà mentre le banche proseguono con una stretta creditizia sempre più accentuata.

In particolare secondo i dati elaborati dalla Banca d’Italia, nel mese di gennaio i prestiti al settore privato (tra famiglie e imprese) hanno registrato una ulteriore contrazione pari all’1,6% su base annua (che prevederebbe un peggioramento rispetto al mese precedente del -0,9 per cento). Si tratta del calo maggiore degli ultimi 14 mesi.

In modo specifico per le famiglie il calo a gennaio è stato dello 0,6% sui base annuale (ovvero in salita rispetto allo -0,5% del mese di dicembre). I costi dei mutui rimangono elevati, ma non hanno fatto registrare un ulteriore aumento gli spread applicati, che nel corso di poco più di un anno sono quasi raddoppiati. Il costo medio per l’acquisto delle abitazioni è rimasto pari al 3,92%. Invece le erogazioni di credito al consumo sono diventate molto più costose dal momento che sono aumentati al 9,59% (partendo dal 9,08 % del mese di dicembre).

Ma mentre gli interessi passivi sono aumentati, quelli attivi sono diminuiti, scendendo all’1,17% (dal 1,25 per cento del mese di dicembre). In più c’è stato anche un ulteriore aumento delle sofferenze bancarie. Tutto questo è aggravato da un vero e proprio crollo della capacità di risparmio delle famiglie italiane che sarebbe scesa a circa 10 anni fa: un effetto negativo che ha colpito solo i cittadini italiani, mentre nonostante la crisi i cittadini francesi hanno mantenuto la capacità di risparmio invariata.

 

Meno mutui erogati ma guadagni inalterati

February 27th, 2013

“Sui prestiti per l’acquisto della casa proprio non ci siamo  Perché gli istituti di credito li erogano in misura sempre più ridotta, cioè per somme che coprono una percentuale sempre più bassa rispetto al valore dell’immobile e con condizioni economiche più onerose che in passato”, lo ha sottolineato Paolo Giordano, segretario generale di Adiconsum , nel commentare i risultati che la sua associazione dei consumatori ha ricavato nel corso di una indagine che ha messo a  confronto la percentuale dei mutui erogati nel 2012 con il guadagno che comunque le banche sono riuscite ad ottenere.

In parole semplici le banche hanno erogato meno mutui, ma hanno aumentato fortemente i propri compensi, che vengono racchiusi nello spread, approfittando del livello dei tassi fermi ai minimi storici: in molti casi gli spread sono fortemente aumentati, e in alcuni casi addirittura raddoppiati, dove il conto più salato viene pagato ancora una volta da coloro che hanno scelto mutui a tasso fisso. Adiconsum si è così unita a una denuncia fatta recentemente da altre due associazioni dei consumatori, ovvero la Federconsumatori e l’Adusbef che hanno calcolato che i mutui costano agli italiani molto di più di un qualsiasi cittadino europeo (membro di un Paese Ue), e sia per i mutui che per i finanziamenti.

Ed anche loro hanno denunciato il fatto che gli spread sono aumentati in modo vertiginoso, approfittando di una congiuntura economica decisamente particolare.

 

 

Come accedere alla ristrutturazione del debito

February 22nd, 2013

Quando si fa fatica a rimborsare le differenti rate che sono in circolazione, rimane solo una strada che è quella della ristrutturazione del debito, spesso confusa con il termine di consolidamento prestiti. Si tratta di una procedura in ampia diffusione ma sono ancora molti coloro che non sono a conoscenza di questa possibilità e comunque pur conoscendola non sanno come muoversi.

Per prima cosa bisogna sottolineare il fatto che la ristrutturazione del debito non riguarda solo il rapporto banca e debitore, ma va richiesta al giudice che si trova nel tribunale competente territorialmente. Questa possibilità è molto recente, in quanto è stata inserita nell’ordinamento dal decreto Crescita del 2 del gennaio 2012, e consta di una specifica procedura per il consumatore che vuole aderirvi, e l’unica limitazione è legata alla ragione dell’indebitamento: la ristrutturazione del debito può essere richiesta per ogni stato di indebitamento ad eccezione di quelli legati alla propria attività lavorativa.

Il consumatore, con l’ausilio di appositi organismi (che ancora non sono stati istituiti però) può usufruire di un piano di ristrutturazione del debito che poi va sottoposto al parere del giudice competente. Questi dovrà valutare se il piano è fattibile, controllare le garanzie proposte per la sua realizzazione e quindi decidere se approvare le richieste (bypassando i creditori) oppure se rigettarla. In più un debitore corretto può beneficiare anche dell’altra novità introdotta con il decreto, della esdebitazione, per la quale, trascorsi 4 anni in cui il debitore è stato ligio e ha mantenuto fede agi impegni, può ottenere la cancellazione del debito residuo.

 

Una app utile per fare ricerche su mutui e finanziamenti

February 16th, 2013

L’uso degli smartphone si stanno diffondendo in modo esponenziale e soprattutto si sta arricchendo di tantissime funzionalità che effettivamente riescono ad aiutare le persone a semplificare le propri le scelte. Ad esempio chi è in possesso di un iPhone e vorrebbe poter fare delle ricerche, simulazioni e comparazioni di mutui o anche semplicemente di prestiti e mutui, potrebbe usare una app che per poco tempo sarà scaricabile in modo gratuito, e che consente di fare questo e molto di più senza dover far ricorso del pc, ma semplicemente ovunque si trovi e in qualsiasi momento.

Questa app si chiama MyMutuo 2 e per scaricarla basta cercarle nell’App store. Non rappresenta uno strumento unico nel suo genere, ma indubbiamente offre un servizio molto completo e utile. Permette di essere sempre aggiornato sulle novità e proposte del mercato ed in più consente l’accesso allo storico di euribor e libor, con tutti i dati che vanno da quando sono nati questi indici e fino all’ultimo dato aggiornato.

L’uso è molto semplice e soprattutto consente un elevato tasso di personalizzazione, in quanto in base al tipo di informazione che si vuole avere, basterà indicare i dati voluti sulla durata del piano di ammortamento anche sulla tipologia dello stesso, sull’importo da richiedere e sulla somma massima di rata tollerata, sul tipo di mutuo o prestito e sulla tipologia di tasso se variabile, misto o fisso.

 

Le nuove piattaforme di forex, per traders meno “attivi”

February 8th, 2013

Tutte le forme di investimento nel corso del tempo subiscono delle modifiche: alcune in modo più rapido, mentre altre in modo più lento e costante. la velocità di trading che caratterizza il Forex non poteva che seguire una via di cambiamento piuttosto accelerata. Un cambiamento che sta caratterizzando soprattutto il modo di fare trading, attraverso la trasformazione delle varie piattaforme che possono essere usate come intermediari.

Infatti, accanto alle tradizionali piattaforme, recentemente si sono affermate anche delle piattaforme che offrono dei servizi completamente differenti, che permettono anche a coloro che non vogliono avere una partecipazione eccessivamente attiva, di prendere parte al trading, affidandosi a persone capaci. i sistemi di funzionamento sfruttano i tracciatori di segnali lasciati dai traders che gestiscono grandi volumi di valute (normalmente milioni) mettendo in evidenza anche il rischio collegato al tipo di strategie adottate.

In questo modo i traders più piccoli potranno scegliere a chi affidarsi, e l’entità delle somme che intendono impiegare per seguire le orma di questi gradi traders. La riuscita non è garantita al 100% e la scelta del tipo di stile e operazione da seguire è fondamentale, e viene comunque lasciata ad ogni singolo traders. Alcune piattaforme memorizzano le prime scelte tracciando una sorta di profilo dell’investitore, così da far coincidere in modo semi automatico, le scelte che sono state fatte, con quelle che verrebbero fatte, alla luce dei dati e dei segnali lasciati sempre dai grandi traders.

Sospensione mutui fino al 31 marzo

February 2nd, 2013

La sospensione dei mutui non è una novità, anche se questa proroga ne determinerà con ogni probabilità l’arrivo alla sua ultima edizione, anche a causa della situazione che lamentano le banche che imputano anche a questa “concessione” di sospensione delle rate dei mutui, per svariate centinaia di milioni di euro. La proroga è stata legata ad un nuovo accordo tra l’ABI e le associazioni dei consumatori che hanno originariamente stipulato l’accordo.

La proroga riguarda solo l’orizzonte temporale per potervi accedere, ma non le condizioni che richiedono ancora il verificarsi di una delle condizioni di deterioramento economico del nucleo familiare (come perdita del posto di lavoro o decesso del principale portatore del reddito, o invalidità legata ad un infortunio grave), tutte cause che comunque dovranno verificarsi al massimo entro il 28 febbraio 2013. La domanda di sospensione delle rate dei mutui, dovrà invece essere presentata entro il 31 marzo 2013.

Non si può procedere alla richiesta di sospensione se si è usufruito di vantaggi pubblici nell’acquisto dell’immobile, e nemmeno se si sono ritardati pagamenti precedenti (risultando morosi) per più di 90 giorni consecutivi. in sostanza bisogna essere in regola con i pagamenti. La domanda va presentata alla propria banca con i moduli previsti dalla stessa e in accordo con il patto tra Abi e Associazione dei consumatori. Non si dovrebbero verificare valutazioni di merito, se non per il possesso di requisiti su esposti. In ogni caso bisogna informarsi in modo specifico presso la propria banca e vedere i requisiti e le modalità di presentazione eventualmente richieste.

Prestiti auto: le migliori proposte di inizio anno

January 24th, 2013

Il mercato dell’automobile è in forte sofferenza ed anche il settore dei finanziamenti non sta attraversando un grande momento per questa tipologia di finanziamenti particolari, anche se la tipologia di possibili soluzioni on mancano, ma ciò che tiene al palo l’erogazione sono le garanzie normalmente richieste..

Per riuscire a trovare la liquidità necessaria per acquistare l’auto però nella maggior parte dei casi la scelta di indebitarsi rappresenta una tappa obbligatoria. Per fortuna tante offerte e tanta concorrenza consentono di trovare anche delle soluzioni a tassi più ce ragionevoli. Basta non arrendersi davanti alle prime offerte, avvalendosi magari dei broker online che permettono di fare delle semplici comparazioni.

Sfruttando uno di questi broker on line è emerso che per gennaio, le offerte più convenienti tra i finanziamenti auto sono quelle proposte da:

- Findomestic con il Prestito Findomestic con Tan 11,15%, e Taeg 11,78%, per un piano da 4 anni, utilizzabile sia per l’acquisto di una auto nuova che una auto usata;

Banca Popolare di Novara con il Prestito Generico a Tasso Fisso, con Taeg 12,79%, e Tan 9,95%;

- Credem con il Prestito Avvera, sempre per un rimborso quadriennale, con Taeg 13,21%, e il Tan 11,90%.

Ovviamente in nessun caso si tratta di finanziamenti convenzionati con il concessionario. In molto casi le banche appartenenti  allo stesso gruppo del marchio dell’auto prevede delle condizioni a tassi mediamente intorno al 6%, per cui è sempre bene farsi fare un preventivo accurato da poter confrontare con il resto delle proposte presenti sul mercato.

Monti e il Fotovoltaico: promesse rimangiate?

March 12th, 2012

In fondo c’era da aspettarselo, e dopo le rassicurazioni e le promesse effettuate a più riprese in chiusura dell’anno, i recenti sviluppi delle scelte adottate nel Consiglio dei Ministri, potrebbero portare, anzi è praticamente scontato che lo facciano, a una riduzione degli incentivi per il fotovoltaico. Nonostante si confermi uno dei settori più vitali da un punto di vista di produttività, senza trascurare la necesità di raggiungere l’obiettivo della potenza complessivamente installata, stabilito dalla Ue, continua ad essere anche uno di quelli meno sostenuti.

Ciò non significa assolutamente che non sia più conveniente passare alle energie pulite, poiché per il fotovoltaico si sono ridotti progressivamente, e questa è una delle ragioni per cui se fino ad un paio di anni fa il recupero del costo degli impianti poteva avvenire in 12 o 15 anni, a seconda dei vari parametri, oggi si è spostato al di sotto della soglia dei 10 anni (oscillando tra i 6 e gli 8 nelle zone più esposte al sole).

Inoltre l’ampia scelta di supporti che possono essere usati per installare i pannelli fotovoltaici, ha anche permesso di ampliare le prospettive di risparmio, a tutto guadagno dei vari proprietari. Non a caso anche le amministrazioni pubbliche sono diventate sempre più attente, e le città vengono riempite persino di pensiline fotovoltaiche, che grazie all nuove tecnologie forniscono energie senza deturpare gli ambienti così come si temeva in principio. Inoltre con il comodato d’uso si possono ottenere comunque dei grandi vantaggi ed informarsi non costa assolutamente nulla, ma bisogna fare un preventivo personalizzato.

Saremar: trovate due nuove navi e confermate almeno tre rotte

March 5th, 2012

E’ l’assessore ai trasporti della Regione sarda che spiega gli scenari che animeranno le scelte future della Saremar, per la stagione dei traghetti per la Sardegna 2012 “Abbiamo affidato una indagine a una società per studiare flussi e costi delle rotte. Abbiamo trovato grazie a un broker due traghetti e siamo pronti ad attivare subito un’altra linea merci e passeggeri. Ma in prospettiva puntiamo a coprire tre porti nella penisola. Civitavecchia, Livorno e Genova. Oltre a quella già esistente, dunque, siamo pronti a creare altre due rotte, ma cerchiamo di studiare quale sia il collegamento migliore. Se sbagliamo i calcoli rischiamo di perdere dai 7 ai 12 milioni di euro all’anno. Dobbiamo essere precisi nelle scelte”.

Al momento no si tratta ancora di informazioni ufficiali, ma tra le nuove rotte ci dovrebbero essere la Cagliari-Civitavecchia, o in alternativa la Cagliari-Livorno e la Porto Torres-Genova che a seconda della preima scelta potrebbe essere trasformata in una Porto Torres-Livorno. Solinas ha anche specificato le ragioni delle scelte, poiché, ha afferemato “Cerchiamo di non creare doppioni con i privati, anche se non scartiamo nessuna ipotesi, neanche una Olbia-Livorno. Le rotte devono essere sostenibili. Garantire una certa continuità del traffico. Abbiamo raggiunto una parte dei nostri obbiettivi. I prezzi dei trasporti sui traghetti sono calati. Ma ci dobbiamo muovere su un terreno scivoloso. Da una parte la Tirrenia che usufruisce di 72 milioni di euro di aiuti di Stato, dall’altra i contributi sulla continuità delle merci devono essere dati ma senza essere visti dall’Europa come aiuti che drogano il mercato”.

Articolo di Traghettisardegna2013.com

La lunga strada dei prestiti per chi è in difficoltà

February 18th, 2012

Il nuovo anno è iniziato sotto lo stesso segno dell’anno appena passato, secondo la fotografia effettuata dalla Banca d’Italia. Infatti nonostante il Paese sia in profonda crisi economica, per non usare un termine che fa tanta paura, ovvero quello della recessione, le famiglie e le aziende non trovano alcuna collaborazione da parte delle banche, nella semplificazione del tentativo di ottenere dei finanziamenti, per tentare di superare il momento davvero poco propizio.

Nonostante le numerose pubblicità sparse ormai ovunque, diminuisce il numero di finanziamenti erogati, indipendentemente dalle garanzie o dall’affidabilità dimostrata dai richiedenti, e ciò per una scelta che è stata fatta a monte dalle direzioni delle varie banche, soprattutto a causa di una evidente mancanza di liquidità, a cui però recentemente avrebbe sopperito la Banca Centrale europea con le due Ltro (la prima già fatta e la seconda annunciata che si terrà a brece), che si stima inietteranno nel sistema bancario circa 1000 miliardi di euro complessivi.

Quindi se è difficile ottenere prestiti veloci cattivi pagatori, o anche solo prestiti normali o bancari, lo è diventato anche per chi non è stato inserito nella lista del cattivi pagatori, e può vantare una condotta irreprensibile e senza alcuna macchiolina. Il problema riguarda tutte le tipologie di finanziamento: dai mutui ai mini prestiti personali. Chi ne farà le spese saranno soprattutto gli autonomi e gli imprenditori, in virtù di quel reddito “da impresa” che viene da sempre ritenuto troppo rischioso con l’applicazione di coefficienti molto poco vantaggiosi.

Vita quindi dura, anzi durissima, soprattutto nei casi di prestiti a protestati autonomi.

L’offerta dei mutui per il 2012

January 12th, 2012

Per l’anno appena entrato non sono previste particolari novità per i mutui soprattutto sul fronte delle tipologie e delle durate, mentre ci dovrebbe essere un abbassamento sia dei tassi che degli spread, i primi determinati da un ritorno di liquidità, mentre i secondi sono stati dettati dalla forte contrazione della domanda, anche a causa di un mercato immobiliare che non riesce a riprendersi, e delle politiche di erogazione molto più severe.

Tra le banche c’è soprattutto Unicredit, che recentemente ha fatto girare una circolare tra le varie filiali, con la quale stabiliva una ulteriore riduzione dell’erogazione del credito. A rimetterci, in prima linea soprattutto le varie offerte di mutuo Unicredit, che sulla carta sono rimaste numerose, mentre nella pratica si sono ridotte all’osso. Nei prossimi mesi si potrebbe avere comunque un allentamento sotto questo profilo, soprattutto alla luce della seconda e massiccia iniezione di liquidità da parte della banca centrale europea.

Altri istituti di credito non hanno apportato particolari variazioni, confermando in sostanza l’offerta già proposta per il 2011, come nel caso della banca Monte dei Paschi, ma anche per quanto riguarda le differenti soluzioni di mutuo bancoposta. Una variazione delle offerte complessiva, si potrà avere solo verso l’estate inoltrata, quando le varie dinamiche che stanno animando l’Europa diverranno finalmente molto più chiare e le scelte potranno essere supportate dai nuovi scenari.

Le alternative del fotovoltaico

December 5th, 2011

Il settore del fotovoltaico dopo un momento di bum economico, ha visto un lieve rallentamento, ma imputabile soprattutto al cambiamento delle condizioni economiche stabilito nel sistema degli incentivi per il fotovoltaico, a partire da maggio 2011. Per il resto si è avuta anche una riduzione dei prezzi, grazie specialmente all’introduzione di tecniche e materiali innovativi, che ha permesso di produrre pannelli solari differenti, con un raggio di impiego molto più ampio, e che ha portato ad una riduzione per il fotovoltaico costi.

Le novità sulle tecnologie hanno portato alla creazione di pannelli fotovoltaici trasparenti, o flessibili, che a loro volta ne permettono un impiego molto più ampio, ed anche integrato nelle strutture architettoniche, che ne riduce l’impatto visivo. Un esempio sono le tegole fotovoltaiche, ma anche le tettoie e pensiline fotovoltaiche. Ovviamente la superficie sfruttabile ne condiziona fortemente la potenza che può essere installata e quindi prodotta.

C’è anche da sottolineare che queste forme di pannelli specifiche difficilmente hanno un elevato rendimento, ma che questo rimane più costante rispetto ai pannelli fotovoltaici con il massimo rendimento. La scelta infine va fatta anche alla luce del tipo di utilizzo che se ne deve fare, anche per la determinazione della tipologia di pannelli che bisogna e si può utilizzare, tra quelli di almeno seconda generazione o terza (di questi ultimi fanno parte i piccoli pannelli solari e quelli trasparenti o flessibili).

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Il difficile mondo finanziario per le sofferenze bancarie

October 20th, 2011

Sale il numero delle sofferenze bancarie, il che significa che sale il numero di persone che non riesce a rimborsare le rate e quindi lo fa in ritardo, oppure attraverso dei nuovi finanziamenti che finiscono per rendere ancora più impervia la strada dell’uscita dalle difficoltà. Secondo i dati della Banca d’Italia, a trovarsi in maggior difficoltà, sono soprattutto i lavoratori autonomi. Quindi quale è la situazione e le alternative di scelta per coloro che si trovano in difficoltà economiche?

Basti pensare ai prestiti personali, veloci, che nascono proprio con lo scopo di aiutare le perone a trovare quella liquidità necessaria per degli squilibri finanziarie temporanei, ma che necessitano di una tempistica ridotta. Tuttavia non ci sono grandi scelte per i prestiti veloci cattivi pagatori, poiché, soprattutto nelle situazioni più rischiose, e per qualsiasi banca chi è stato segnalato come un qualcuno che ritarda puntualmente oppure per un periodo di tempo prefissato i pagamenti non è affidabile, prima di decidere ci si vuole vedere più chiaro ed andare più a fonso, quindi i tempi tendono a dilatarsi.

Una valida alternativa è comunque rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio, che non richiede una grande tempistica, e che permette di ottenere finanziamenti anche ai protestati, ma solo se lavoratori dipendenti o pensionati. Le scelte di prestiti a protestati autonomi, invece diventano ancora più ridotte: generalmente si può tentare la strada del prestito cambializzato, che può essere ottenuto anche da privati, i finanziamenti assistiti da ipoteca su un immobile o da pegno su merci o beni di valore.