In fondo c’era da aspettarselo, e dopo le rassicurazioni e le promesse effettuate a più riprese in chiusura dell’anno, i recenti sviluppi delle scelte adottate nel Consiglio dei Ministri, potrebbero portare, anzi è praticamente scontato che lo facciano, a una riduzione degli incentivi per il fotovoltaico. Nonostante si confermi uno dei settori più vitali da un punto di vista di produttività, senza trascurare la necesità di raggiungere l’obiettivo della potenza complessivamente installata, stabilito dalla Ue, continua ad essere anche uno di quelli meno sostenuti.
Ciò non significa assolutamente che non sia più conveniente passare alle energie pulite, poiché per il fotovoltaico costi si sono ridotti progressivamente, e questa è una delle ragioni per cui se fino ad un paio di anni fa il recupero del costo degli impianti poteva avvenire in 12 o 15 anni, a seconda dei vari parametri, oggi si è spostato al di sotto della soglia dei 10 anni (oscillando tra i 6 e gli 8 nelle zone più esposte al sole).
Inoltre l’ampia scelta di supporti che possono essere usati per installare i pannelli fotovoltaici, ha anche permesso di ampliare le prospettive di risparmio, a tutto guadagno dei vari proprietari. Non a caso anche le amministrazioni pubbliche sono diventate sempre più attente, e le città vengono riempite persino di pensiline fotovoltaiche, che grazie all nuove tecnologie forniscono energie senza deturpare gli ambienti così come si temeva in principio. Inoltre con il comodato d’uso si possono ottenere comunque dei grandi vantaggi ed informarsi non costa assolutamente nulla, ma bisogna fare un preventivo personalizzato.