Monti e il Fotovoltaico: promesse rimangiate?

March 12th, 2012

In fondo c’era da aspettarselo, e dopo le rassicurazioni e le promesse effettuate a più riprese in chiusura dell’anno, i recenti sviluppi delle scelte adottate nel Consiglio dei Ministri, potrebbero portare, anzi è praticamente scontato che lo facciano, a una riduzione degli incentivi per il fotovoltaico. Nonostante si confermi uno dei settori più vitali da un punto di vista di produttività, senza trascurare la necesità di raggiungere l’obiettivo della potenza complessivamente installata, stabilito dalla Ue, continua ad essere anche uno di quelli meno sostenuti.

Ciò non significa assolutamente che non sia più conveniente passare alle energie pulite, poiché per il fotovoltaico costi si sono ridotti progressivamente, e questa è una delle ragioni per cui se fino ad un paio di anni fa il recupero del costo degli impianti poteva avvenire in 12 o 15 anni, a seconda dei vari parametri, oggi si è spostato al di sotto della soglia dei 10 anni (oscillando tra i 6 e gli 8 nelle zone più esposte al sole).

Inoltre l’ampia scelta di supporti che possono essere usati per installare i pannelli fotovoltaici, ha anche permesso di ampliare le prospettive di risparmio, a tutto guadagno dei vari proprietari. Non a caso anche le amministrazioni pubbliche sono diventate sempre più attente, e le città vengono riempite persino di pensiline fotovoltaiche, che grazie all nuove tecnologie forniscono energie senza deturpare gli ambienti così come si temeva in principio. Inoltre con il comodato d’uso si possono ottenere comunque dei grandi vantaggi ed informarsi non costa assolutamente nulla, ma bisogna fare un preventivo personalizzato.

Saremar: trovate due nuove navi e confermate almeno tre rotte

March 5th, 2012

E’ l’assessore ai trasporti della Regione sarda che spiega gli scenari che animeranno le scelte future della Saremar, per la stagione dei traghetti per la Sardegna 2012 “Abbiamo affidato una indagine a una società per studiare flussi e costi delle rotte. Abbiamo trovato grazie a un broker due traghetti e siamo pronti ad attivare subito un’altra linea merci e passeggeri. Ma in prospettiva puntiamo a coprire tre porti nella penisola. Civitavecchia, Livorno e Genova. Oltre a quella già esistente, dunque, siamo pronti a creare altre due rotte, ma cerchiamo di studiare quale sia il collegamento migliore. Se sbagliamo i calcoli rischiamo di perdere dai 7 ai 12 milioni di euro all’anno. Dobbiamo essere precisi nelle scelte”.

Al momento no si tratta ancora di informazioni ufficiali, ma tra le nuove rotte ci dovrebbero essere la Cagliari-Civitavecchia, o in alternativa la Cagliari-Livorno e la Porto Torres-Genova che a seconda della preima scelta potrebbe essere trasformata in una Porto Torres-Livorno. Solinas ha anche specificato le ragioni delle scelte, poiché, ha afferemato “Cerchiamo di non creare doppioni con i privati, anche se non scartiamo nessuna ipotesi, neanche una Olbia-Livorno. Le rotte devono essere sostenibili. Garantire una certa continuità del traffico. Abbiamo raggiunto una parte dei nostri obbiettivi. I prezzi dei trasporti sui traghetti sono calati. Ma ci dobbiamo muovere su un terreno scivoloso. Da una parte la Tirrenia che usufruisce di 72 milioni di euro di aiuti di Stato, dall’altra i contributi sulla continuità delle merci devono essere dati ma senza essere visti dall’Europa come aiuti che drogano il mercato”.

La lunga strada dei prestiti per chi è in difficoltà

February 18th, 2012

Il nuovo anno è iniziato sotto lo stesso segno dell’anno appena passato, secondo la fotografia effettuata dalla Banca d’Italia. Infatti nonostante il Paese sia in profonda crisi economica, per non usare un termine che fa tanta paura, ovvero quello della recessione, le famiglie e le aziende non trovano alcuna collaborazione da parte delle banche, nella semplificazione del tentativo di ottenere dei finanziamenti, per tentare di superare il momento davvero poco propizio.

Nonostante le numerose pubblicità sparse ormai ovunque, diminuisce il numero di finanziamenti erogati, indipendentemente dalle garanzie o dall’affidabilità dimostrata dai richiedenti, e ciò per una scelta che è stata fatta a monte dalle direzioni delle varie banche, soprattutto a causa di una evidente mancanza di liquidità, a cui però recentemente avrebbe sopperito la Banca Centrale europea con le due Ltro (la prima già fatta e la seconda annunciata che si terrà a brece), che si stima inietteranno nel sistema bancario circa 1000 miliardi di euro complessivi.

Quindi se è difficile ottenere prestiti veloci cattivi pagatori, o anche solo prestiti normali o bancari, lo è diventato anche per chi non è stato inserito nella lista del cattivi pagatori, e può vantare una condotta irreprensibile e senza alcuna macchiolina. Il problema riguarda tutte le tipologie di finanziamento: dai mutui ai mini prestiti personali. Chi ne farà le spese saranno soprattutto gli autonomi e gli imprenditori, in virtù di quel reddito “da impresa” che viene da sempre ritenuto troppo rischioso con l’applicazione di coefficienti molto poco vantaggiosi.

Vita quindi dura, anzi durissima, soprattutto nei casi di prestiti a protestati autonomi.

L’offerta dei mutui per il 2012

January 12th, 2012

Per l’anno appena entrato non sono previste particolari novità per i mutui soprattutto sul fronte delle tipologie e delle durate, mentre ci dovrebbe essere un abbassamento sia dei tassi che degli spread, i primi determinati da un ritorno di liquidità, mentre i secondi sono stati dettati dalla forte contrazione della domanda, anche a causa di un mercato immobiliare che non riesce a riprendersi, e delle politiche di erogazione molto più severe.

Tra le banche c’è soprattutto Unicredit, che recentemente ha fatto girare una circolare tra le varie filiali, con la quale stabiliva una ulteriore riduzione dell’erogazione del credito. A rimetterci, in prima linea soprattutto le varie offerte di mutuo Unicredit, che sulla carta sono rimaste numerose, mentre nella pratica si sono ridotte all’osso. Nei prossimi mesi si potrebbe avere comunque un allentamento sotto questo profilo, soprattutto alla luce della seconda e massiccia iniezione di liquidità da parte della banca centrale europea.

Altri istituti di credito non hanno apportato particolari variazioni, confermando in sostanza l’offerta già proposta per il 2011, come nel caso della banca Monte dei Paschi, ma anche per quanto riguarda le differenti soluzioni di mutuo bancoposta. Una variazione delle offerte complessiva, si potrà avere solo verso l’estate inoltrata, quando le varie dinamiche che stanno animando l’Europa diverranno finalmente molto più chiare e le scelte potranno essere supportate dai nuovi scenari.

Le alternative del fotovoltaico

December 5th, 2011

Il settore del fotovoltaico dopo un momento di bum economico, ha visto un lieve rallentamento, ma imputabile soprattutto al cambiamento delle condizioni economiche stabilito nel sistema degli incentivi per il fotovoltaico, a partire da maggio 2011. Per il resto si è avuta anche una riduzione dei prezzi, grazie specialmente all’introduzione di tecniche e materiali innovativi, che ha permesso di produrre pannelli solari differenti, con un raggio di impiego molto più ampio, e che ha portato ad una riduzione per il fotovoltaico costi.

Le novità sulle tecnologie hanno portato alla creazione di pannelli fotovoltaici trasparenti, o flessibili, che a loro volta ne permettono un impiego molto più ampio, ed anche integrato nelle strutture architettoniche, che ne riduce l’impatto visivo. Un esempio sono le tegole fotovoltaiche, ma anche le tettoie e pensiline fotovoltaiche. Ovviamente la superficie sfruttabile ne condiziona fortemente la potenza che può essere installata e quindi prodotta.

C’è anche da sottolineare che queste forme di pannelli specifiche difficilmente hanno un elevato rendimento, ma che questo rimane più costante rispetto ai pannelli fotovoltaici con il massimo rendimento. La scelta infine va fatta anche alla luce del tipo di utilizzo che se ne deve fare, anche per la determinazione della tipologia di pannelli che bisogna e si può utilizzare, tra quelli di almeno seconda generazione o terza (di questi ultimi fanno parte i piccoli pannelli solari e quelli trasparenti o flessibili).

Il difficile mondo finanziario per le sofferenze bancarie

October 20th, 2011

Sale il numero delle sofferenze bancarie, il che significa che sale il numero di persone che non riesce a rimborsare le rate e quindi lo fa in ritardo, oppure attraverso dei nuovi finanziamenti che finiscono per rendere ancora più impervia la strada dell’uscita dalle difficoltà. Secondo i dati della Banca d’Italia, a trovarsi in maggior difficoltà, sono soprattutto i lavoratori autonomi. Quindi quale è la situazione e le alternative di scelta per coloro che si trovano in difficoltà economiche?

Basti pensare ai prestiti personali, veloci, che nascono proprio con lo scopo di aiutare le perone a trovare quella liquidità necessaria per degli squilibri finanziarie temporanei, ma che necessitano di una tempistica ridotta. Tuttavia non ci sono grandi scelte per i prestiti veloci cattivi pagatori, poiché, soprattutto nelle situazioni più rischiose, e per qualsiasi banca chi è stato segnalato come un qualcuno che ritarda puntualmente oppure per un periodo di tempo prefissato i pagamenti non è affidabile, prima di decidere ci si vuole vedere più chiaro ed andare più a fonso, quindi i tempi tendono a dilatarsi.

Una valida alternativa è comunque rappresentata dalla cessione del quinto dello stipendio, che non richiede una grande tempistica, e che permette di ottenere finanziamenti anche ai protestati, ma solo se lavoratori dipendenti o pensionati. Le scelte di prestiti a protestati autonomi, invece diventano ancora più ridotte: generalmente si può tentare la strada del prestito cambializzato, che può essere ottenuto anche da privati, i finanziamenti assistiti da ipoteca su un immobile o da pegno su merci o beni di valore.